dic 13 2010

Tesseramento GD Genova

Alberto Brancolini

La sezione dei Giovani Democratici di Genova centro avvia la campagna di tesseramento e ha scelto questa grafica, un modo meno rigido di usare l’iride della bandiera della pace.

I due volantini, entrambi in formato A6, hanno per tema il lavoro e l’istruzione.

I pennelli sono della collezione Galaxies by Sunira.


nov 17 2010

La Revolution est commencée

Alberto Brancolini

Gli studenti dei licei di Imperia sono insorti contro la riforma Gelmini (ossia i tagli di Tremonti con una parrucca castana) e hanno fatto consumare un po’ di bytes e inchiostro. Stupendo, meraviglioso, eccezionale!

L’ispirazione è stata immediata.

larevolution

Il testo riportato è stato concordato dai rappresentanti degli studenti del liceo Vieusseux (il mio liceo!) e De Amicis di Imperia.


nov 16 2010

Cena Sociale 2010 Live on GD – Bad Boyz

Alberto Brancolini

Variazione sul tema Bad Boyz per la Cena Sociale 2010 dei GD Imperia.

cenasocialeweb

ott 28 2010

Halloween & Sanità (Chi ha paura del Governaccio cattivo?)

Alberto Brancolini

Volevo proprio preparare un manifesto per Halloween. Poi sono spuntanti come funghi -eh sì, è stato un periodo piovoso- manifesti PdL a proposito della sanità in Liguria, argomento spinoso perché in questa regione la sanità rappresenta il 70% del bilancio.

Perché il PdL può raccontare tutte le favole che vuole e io no? Rimettiamoci in pari.

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C’è anche il logo di Halloween per i GD:

logozucca

Tutte le informazioni riportate nel testo sono nel bilancio di mandato 2005 – 2010 della Regione Ligura.

Credits per pennelli e fonts:

Swirls di Kath Toman (credo che il dominio riportato sia scaduto);

Trees di Darkmercy – http://www.damnedinblack.net/

Poltergeist Thick di Josh Wilhelm – http://www.lifewithouttaffy.com/taffy/blog


ott 16 2010

Tesseramento 2010 Live on GD – Bad Boyz

Alberto Brancolini

Bisogna catturare l’attenzione della gente e mostrare coerenza. Così cerco di avvicinarmi sempre più a una strategia precisa e produrre immagini che condividano uno stile. Sempre fedele al motto: l’ironia è connaturata alla Sinistra

E per questo nuovo manifesto per il tesseramento dei Giovani Democratici, di ironia ce ne vuole parecchia.

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ott 11 2010

Commemorazione degli Alpini caduti

Alberto Brancolini

Oggi sono rientrate in Italia le salme dei quattro alpini caduti in Afghanistan.

Per commemorare l’accaduto e testimoniare il nostro dolore, ho creato per la bacheca del partito questo semplice e silenzioso manifesto.

requiemalpini

ott 9 2010

Dolenti declinare: Due anni di Governo (AA.VV.)

Alberto Brancolini

Questa mattina un garrulo giovanotto, scortato niente meno che dal sindaco della mia città e da un noto consigliere regionale, ha consegnato al sottoscritto relatore una lettura. Dovevano ritenere che prenderne visione sia fondamentale, poiché gli hanno fatto sapere che una seconda copia gli verrà presto recapitata a casa, via posta.

Lo stampato si presenta in formato quadrato di lato 20 centimetri, di carta patinata opaca leggera, rilegatura con graffette.
La copertina riporta un titolo -in Times New Roman grassetto- con la parola “Governo”, quattro sottotitoli che richiamano questioni di grande interesse pubblico -sempre in Times New Roman- una fotografia in alto ritraente un’assemblea parlamentare italiana e altre quattro fotografie più in basso. La presenza a piè di pagina del simbolo dell’attuale partito di maggioranza conferma l’impressione che la lettura non abbia per tema gli aspetti della vita della città, ma la politica nazionale.
Scorrendolo velocemente il lettore potrà notare l’impaginatura a doppia colonna asimmetrica, il testo scritto con carattere a bastone non graziato e la presenza di molte fotografie. I soggetti sono i più vari, eccezion fatta per un elemento ricorrente: un uomo sorridente dal viso così tondeggiante e luminoso da sembrare una maschera -ma si sa che l’uso di cosmetici è ormai comune tra i maschi- vestito sempre in doppiopetto scuro, camicia azzurra e cravatta blu. Dimostra all’incirca 40 anni, ma date le precedenti considerazioni sulla cosmesi sospetto che sia più anziano. La sua presenza, sporadica nelle prime pagine, si intensifica alla fine, tanto da occupare quasi integralmente la quartultima, la terzultima e la quarta di copertina. Nello specifico, i siti Internet riportati sulla quarta sembrano identificare quest’uomo come il Berlusconi -di nome Silvio- che il simbolo di partito indica come Presidente.
Spiccano in tutto lo stampato i toni del blu: evidentemente la tinta caratteristica del partito. Il relatore -non volendo credere a una motivazione infantile come il colore della nazionale di calcio- ritiene che questo, così come la scelta dei caratteri pieni e rotondi, sia un tentativo di sfruttare i meccanismi inconsci del lettore per rilassarlo: da tempo la ricerca psicologica ha infatti verificato che il blu

[...] è purificante ed è il colore dello spazio. Induce all’introspezione, alla sensibilità, alla calma e serenità. Molto utile in caso di stress, nervosismo, ansia, insonnia, irritabilità e infiammazioni. Ha proprietà antisettiche, astringenti e anestetizzanti. Si usa in tutti i sintomi che sviluppano calore e nei dolori: mal di gola, laringiti, raucedine, febbre, spasmi, reumatismi. (http://www.disinformazione.it/cromoterapia.htm)

Lieto di non essere affetto da alcuno di questi malanni, il relatore procede a compiere una lettura più approfondita.
Il testo è propaganda camuffata da saggistica socio-politica.
Immediatamente l’analisi rivela incongruenze. I sottotitoli -nominali e perentori- per forma e contenuto sembrano suggerire capacità d’azione, risolutezza ed efficienza. Colpisce così che siano accostati a fotografie di noti e costosi disservizi, come lo sono un’assemblea parlamentare italiana, un treno italiano e l’apparato di Pubblica Sicurezza italiano. Possibile che si tratti di progetti futuri? Lo fanno sospettare la quarta fotografia che ritrae case appena costruite su una spianata di terra -spesso simbolo di una società giovane in espansione- e la quinta, in cui il tale Berlusconi si rivolge a un uomo di colore -aspetto formale, circa 40 anni e una bandiera degli Stati Uniti spillata sul risvolto della giacca- e sembra comunicargli qualcosa di molto importante e segreto, visto che non si fa scrupolo di parlargli all’orecchio pur trovandosi di fronte a un microfono.

Anche il resto dello stampato lascia perplessi. Nel complesso è leggibile e di ritmo sostenuto, ma non entusiasma affatto. Il lessico mantiene sempre un registro medio, adatto a tutte le tipologie di lettore, come se gli autori non avessero voluto correre alcun rischio di urtarne la sensibilità. Il testo è permeato da un certo ingenuo entusiasmo e da un ottimismo eccessivo fino alla stucchevolezza, che dapprima coinvolge, ma successivamente priva il lettore del pathos necessario all’identificazione con il protagonista e finisce irrimediabilmente per stancarlo. Soprattutto, con la possibile eccezione di quelli che ho ritenuto essere progetti per il futuro, non dice nulla che non sia già stato scritto e letto.
Il relatore non si dilungherà in una puntigliosa analisi semiologica e estetica, perché eccederebbe le finalità di questa relazione. Tuttavia, per l’impegno deontologico che la sua professione richiede, gli corre l’obbligo di fare tre segnalazioni:
•    i titoli di pagina e di sezione sembrano contraddire la percezione che il relatore ha della realtà del proprio paese, così come le percezioni di un gran numero di suoi conoscenti, tutti lavoratori d’esperienza e cultura, della cui parola non c’è da dubitare;
•    nelle pagine quartultima e terzultima si compie il tentativo -maldestro e agiografico- di associare il successo della Nazione e finanche la Nazione tout court a tale Berlusconi Silvio, alle cui capacità è demandata in toto la crescita passata, presente e futura dell’economia e della diplomazia;
•    sembra che i grafici e gli impaginatori dello stampato abbiano cercato -attraverso un’oculata cernita del materiale fotografico- di celare l’effettiva statura del suddetto Berlusconi Silvio. Il relatore è giunto a questa conclusione dopo aver considerato: che il soggetto sembra in grado di acquistare calzature di cui non provare vergogna; che il soggetto è quasi sempre ritratto vicino a una e una sola persona alta come lui, a mezzo busto o con un oggetto che gli copre i piedi e che, nel caso ciò non sia possibile, ha avuto l’accortezza di sistemarsi vicino a persone alte come lui. Occorrerebbe accertare se il soggetto non sia affetto da complessi di cui già si ebbe nota per quanto riguarda la figura di Bonaparte Napoleone, Imperatore dei Francesi.

Conclusione: l’opera appare al relatore priva di qualunque valore letterario, noiosa, di scarsa utilità e da non prendere sul serio.
Ma è possibile che, dopo una settimana di duro lavoro, sia troppo stanco per coglierne il lato umoristico.


set 13 2010

La violenza fascista ha rotto

Alberto Brancolini

Questo manifesto è disponibile, in formato A1, per chiunque lo voglia stampare (50 MB).

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Download the poster (A1).

Imperia è una città di destra, non abbiamo il minimo dubbio, ma speravamo che certi episodi appartenessero al passato. Invece abbiamo scoperto che diversi ragazzi che frequentano il centro sociale La Talpa e l’Orologio hanno subito aggressioni a movente politico. Sappiamo che la banda protagonista degli attacchi ha agito in pieno giorno e in luoghi aperti: questo non testimonia solo spudoratezza, dimostra soprattutto una certa coscienza di impunità. Sfortunatamente, è presente anche in molti, troppi adulti una cultura della violenza contro chi è di sinistra ed è sintomatico che i figli di queste persone finiscano per mettere in pratica ciò che in casa rimane confinato alle parole.

C’è un problema culturale e uno, più immediato, di sicurezza. La risposta della Sinistra imperiese sarà forte, articolata e si avvarrà di tutti i mezzi disponibili.

Per quanto mi riguarda, ho ideato questo bel cazzottone nello stomaco borghese. Pardon, della gente-per-bene (ché borghese non si usa più).

Ho lasciato spazio vuoto in basso perché ci sia posto per quanti più simboli possibili di partiti, associazioni e quant’altri che si riconoscono nell’antifascismo.

Lo slogan è piuttosto colloquiale, ma mi è sembrato perfettamente figurativo -in altri contesti potrei dire icastico- e adatto al disegno.

Ho realizzato il manganello con Maya e allo stesso modo ho illuminato lo sfondo, affinché i chiaroscuri e la bumpmap creassero un mood piuttosto contrastato e crudo. Ho montato i due monconi e la spaccatura con Photoshop.


ago 29 2010

Mafiosissima 2010

Alberto Brancolini

Mafiosissima 2010 si è conclusa. Un grande successo dei giovani dei partiti e delle associazioni di sinistra imperiesi. Un seguito forte e convinto che si è unito per ricordare che la provincia di Imperia è infestata dalla criminalità organizzata e per dirlo chiaro e forte, contro i locali rappresentanti delle istituzioni che tentano -spesso in modo patetico- di minimizzare o nascondere questo grave aspetto della realtà con la giustificazione della “pace turistica”.

Nel corso dell’evento, si è svolta una conferenza dal titolo La mafia nel Ponente ligure a cui hanno preso parte Sebastiano Venneri (Vice Presidente Legambiente nazionale), Marco Preve (giornalista di Repubblica e scrittore) e Matteo Lupi (portavoce dell’associazione Libera).

Un po’ di rassegna stampa sul web:

Mafiosissima, Strescino s’infuria con il suo sosia

Imperia: Mafiosissima 2010, Strescino non c’è. Il suo sosia si esibisce in un rap ironico

Da questa mattina fino a tarda notte Mafiosissima 2010 alla Spiaggia Scaletta di Imperia

Segnalo che è stato visto aggiararsi nei pressi della manifestazione questo individuo pericolosissimo e di dubbia moralità (paparazzato di Guido Guglielmi):


lug 27 2010

Und1c1 – Cortoespresso SAE

Alberto Brancolini

Und1c1 è un cortometraggio realizzato dagli studenti della SAE durante il workshop Cortoespresso (24-29 maggio 2010) organizzato dalla SAE Milano in collaborazione con ASU Sarajevo. Dovevamo ideare, girare e completare la lavorazione audio e video di un corto in una settimana… e ci siamo riusciti.

Hanno condotto il laboratorio i docenti SAE: Vincenzo Cuccia, Federico L. Mattioli e Emina Gegic, insieme al regista Srdan Vuletic (Tiger Award al Rotterdam Film Festival nel 2004 per Summer in the Golden Valley), l’attore Ermin Bravo (in concorso col film Na Putu di Jasmila Zbanic al 60° Festival Internazionale del Cinema di Berlino), la sceneggiatrice e produttrice Elma Tataragic (Grand Prix al Festival di Cannes – Semaine de la critique – nel 2008 col film Snow di Aida Begic), il regista Faruk Loncarevic (che ha presentato il suo Mum ‘n’ Dad) e con la partecipazione straordinaria di Danis Tanovic (premio Oscar per il miglior film straniero nel 2002 con No man’s land).

incorporato da Embedded Video

YouTube Direkt

Ho svolto il ruolo di aiuto regista e di ciacchista.

Ho curato la copertina del DVD:

coverworkshop

lug 27 2010

Striscione per Cortei dei GD Imperia

Alberto Brancolini

Semplice e lineare, chiaramente visibile a distanza, questo striscione di 3 x 0,8 metri (non 1 metro, per non sbattere nei piedi) è stato concepito per adattarsi a quante più occasioni possibili, senza perdere il valore centrale della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Ho vivacizzato lo sfondo con una fotografia di una folla in corteo, tanto per rimarcare il concetto.

striscione

E finalmente giunse il giorno 11 dicembre 2010 e la grande manifestazione PD di Roma (in cui eravano circa 50, come risulta dai dati della Questura).

striscione

lug 27 2010

Striscione per le occasioni di festa dei GD Imperia

Alberto Brancolini

Questo striscione di 4 x 1,5 servirà a segnalare la presenza dei GD Imperia nelle occasioni di festa e di svago: concerti, dibattiti su temi non drammatici, e nell’ambito delle Feste Democratiche (che qualcuno con meno peli sulla lingua si ostina a chiamare Festa dell’Unità). Lo stile grunge è stato scelto per collocare anagraficamente gli iscritti e marcare una differenza rispetto a forme di comunicazione politica più pacate e tradizionali… praticamente invisibili.

festademgrungeweb

Sono andato a vedere di persona:

fotoDemGrunge

L’idea di base proviene dalle incatevoli, estasianti, inebrianti visioni di abusi edilizi, più o meno condonati, che si affollano nei miei occhi ogni volta che esco di casa. Tuttavia, non era mia intenzione farne uno strumento di polemica. La grafica avrebbe dovuto avere un minimo di aggressività, di ruvido, senza eccedere: niente teschi, niente graffi o parti di animali… in fondo, è un manifesto politico.
Con un pennello che riproduce le cornici rovinate, trovato su myphotoshopbrushes, ho creato la struttura accostando quadri di diverse dimensioni, ho compresso la gamma perché risaltassero con più nettezza, poi ho attribuito al livello una leggera inner shadow per conferirgli una tridimensionalità (il bevel & emboss era troppo forte e sgradevole).
Il font della scritta si chiama Birth of a hero e si trova in Dafont.com. Il riempimento è una fotografia di un albero incendiato. Al livello ho attribuito una leggera outer shadow rosso scuro e un inner glow chiaro per staccare la scritta dallo sfondo nero.
Le striature e rotture che completano il lavoro sono un secondo pennello -sempre da myphotoshopbrushes- e una corteccia d’albero trovata su CGtextures.