Conto alla rovescia #1
Il mondo sta per finire. Prepariamoci al fatidico momento.
incorporato da Embedded Video
Il mondo sta per finire. Prepariamoci al fatidico momento.
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Comincia l’anno del Giubileo nazionale, nel generale disinteresse. Per quanto riguarda me, invece, ho deciso di documentarmi e sono incappato in questa affermazione di Mazzini: “Un popolo che ha memoria dorme il sonno del leone”. Un bel leone italico ruggisce per risvegliare questo popolo che alla memoria preferisce di gran lunga la TV.
Per il profilo internet e altri usi, ho salvato l’icona:
Gli studenti dei licei di Imperia sono insorti contro la riforma Gelmini (ossia i tagli di Tremonti con una parrucca castana) e hanno fatto consumare un po’ di bytes e inchiostro. Stupendo, meraviglioso, eccezionale!
L’ispirazione è stata immediata.
Il testo riportato è stato concordato dai rappresentanti degli studenti del liceo Vieusseux (il mio liceo!) e De Amicis di Imperia.
Bisogna catturare l’attenzione della gente e mostrare coerenza. Così cerco di avvicinarmi sempre più a una strategia precisa e produrre immagini che condividano uno stile. Sempre fedele al motto: l’ironia è connaturata alla Sinistra
E per questo nuovo manifesto per il tesseramento dei Giovani Democratici, di ironia ce ne vuole parecchia.
Questo striscione di 4 x 1,5 servirà a segnalare la presenza dei GD Imperia nelle occasioni di festa e di svago: concerti, dibattiti su temi non drammatici, e nell’ambito delle Feste Democratiche (che qualcuno con meno peli sulla lingua si ostina a chiamare Festa dell’Unità). Lo stile grunge è stato scelto per collocare anagraficamente gli iscritti e marcare una differenza rispetto a forme di comunicazione politica più pacate e tradizionali… praticamente invisibili.
Sono andato a vedere di persona:
L’idea di base proviene dalle incatevoli, estasianti, inebrianti visioni di abusi edilizi, più o meno condonati, che si affollano nei miei occhi ogni volta che esco di casa. Tuttavia, non era mia intenzione farne uno strumento di polemica. La grafica avrebbe dovuto avere un minimo di aggressività, di ruvido, senza eccedere: niente teschi, niente graffi o parti di animali… in fondo, è un manifesto politico.
Con un pennello che riproduce le cornici rovinate, trovato su myphotoshopbrushes, ho creato la struttura accostando quadri di diverse dimensioni, ho compresso la gamma perché risaltassero con più nettezza, poi ho attribuito al livello una leggera inner shadow per conferirgli una tridimensionalità (il bevel & emboss era troppo forte e sgradevole).
Il font della scritta si chiama Birth of a hero e si trova in Dafont.com. Il riempimento è una fotografia di un albero incendiato. Al livello ho attribuito una leggera outer shadow rosso scuro e un inner glow chiaro per staccare la scritta dallo sfondo nero.
Le striature e rotture che completano il lavoro sono un secondo pennello -sempre da myphotoshopbrushes- e una corteccia d’albero trovata su CGtextures.